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    ANDI: bene la conferma della Lorenzin alla Salute: ora via agli sgravi fiscali per le cure odontoiatriche

ANDI: bene la conferma della Lorenzin alla Salute: ora via agli sgravi fiscali per le cure odontoiatriche

ANDI plaude alla conferma dell’On.le Beatrice Lorenzin quale Ministro della Salute. «A nome degli oltre 23mila dentisti dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani – dichiara il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada – mi congratulo con il presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi, per aver confermato l’On.le Lorenzin alla guida del Ministero della Salute. Ho già formulato al Ministro i migliori auguri di buon lavoro. Nel periodo in cui ha rivestito tale incarico, l’On.le Lorenzin ha saputo dare una decisa impronta alla politica del suo importante dicastero e al settore della Salute in generale, tale da meritarne la riconferma al vertice e così da poter garantire quelle risposte che i cittadini e gli operatori del settore odontoiatrico, in particolare, stanno aspettando, puntando all’ottimizzazione del Ssn, grazie anche al supporto dell’odontoiatria privata che garantisce attualmente oltre il 90% delle cure nel nostro Paese. Come Presidente della più rappresentativa Associazione sindacale dei dentisti italiani ho avuto modo di apprezzare la sua visione dell’odontoiatria intesa come branca della medicina da sostenere per la tutela della salute  generale dell’individuo e la consapevolezza che questa debba passare dalla prevenzione e dal sostegno degli operatori che la garantiscono con competenza. Il Ministro ha con noi condiviso la necessità di sostenere il bisogno di salute orale dei cittadini, anche in momenti di crisi come questi, utilizzando l’unico strumento ad oggi possibile: gli sgravi fiscali per i cittadini che si curano. Inoltre abbiamo apprezzato il suo intervento, inserito nel DDL Salute in merito alla lotta all’abusivismo odontoiatrico, vera piaga sociale».

«ANDI – conclude il Presidente Prada – ribadisce la piena disponibilità ad intraprendere un percorso di dialogo condiviso e continuo, in merito a qualsiasi tematica riguardante il mondo odontoiatrico».

Auguri di buon lavoro che ANDI formula anche al neo Sottosegretario alla Salute [...]

Nuovo sito per Dentistacoccia.it

Finalmente anche Castellammare di Stabia ha uno studio Dentistico corredato da un sito ricco e completo sotto ogni punto di vista.

Il Dentista a Castellammare di Stabia, scegli il miglior dentista della città, un retaggio antico fatto di anni ed anni di esperienza nello studio della professione di dentista

Il Dott. Alberto Coccia, quinta generazione di  “Medico Dentista”  inizia i suoi studi universitari, dopo aver conseguito il diploma superiore di Odontotecnico, iscrivendosi al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che frequenta per tre anni conseguendo diversi esami come Chimica, Fisica, Istologia, Statistica, Anatomia, ecc.

Consegue, dopo un periodo di interruzione degli studi, la Laurea in Igiene dentale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli con la massima votazione.
Successivamente frequenta altri cinque anni di università conseguendo la Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria a pieni voti sempre presso la Seconda università di Napoli.
Esercita la libera professione di Dentista a Castellammare di Stabia  nella sede “storica” di Piazza Matteotti, 2 negli stessi locali dove ha lavorato prima di lui il nonno Alberto (Medico Chirurgo specialista in Odontoiatria e protesi dentaria) suo omonimo ed il padre Luigi (Medico Chirurgo specialista in Odontoiatria e protesi dentaria) dove esercita ancora oggi.
Lo studio rappresenta la migliore soluzione che ci si aspetta quando ci rivolgiamo ad un dentista,un punto di riferimento per la città di Castellmmare di Stabia e per tutta la provincia, che con continuità e senza un giorno di interruzione dal 1949, offre ai suoi pazienti servizi innovativi nel rispetto della tradizione.

 

Lo Studio del Dentista Coccia è la soluzione ideale per la cura e la prevenzione dei tuoi denti. Siamo orgogliosi di quello che in tanti anni di attività abbiamo fatto per i nostri clienti. Ci troviamo a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, il nostro studio è nella [...]

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    61° Congresso Scientifico Nazionale ANDI, l’aggiornamento continua sul WEB

61° Congresso Scientifico Nazionale ANDI, l’aggiornamento continua sul WEB

Sono i numeri, prima delle sensazioni e dei risultati, ad impressionare a cominciare da quello dell’edizione del Congresso Scientifico ANDI: la sessantunesima. Poi le 1.787 presenze del venerdì che sommate alle 1.870 del sabato fanno sale così piene che il settore non era più abituato a vedere da tempo.

Un Congresso, che si è svolto nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, che aveva tra gli obiettivi quello di essere il luogo dove l’odontoiatria italiana poteva incontrare e dialogare con tutto il settore. Obiettivo centrato attraverso il programma scientifico – previsto per ogni figura professionale che compone il Team Odontoiatrico – quello merceologico ma anche attraverso temi prettamente professionali, quelli politico sindacali che in altri eventi faticano a convivere con quelli scientifici. Lo strumento che si è dimostrato indispensabile per favorire il dialogo su queste tematiche è stata Casa ANDI.

Un congresso che ha dimostrato, e non poteva essere diversamente perché organizzato dal più grande sindacato del settore dentale e tra i più importanti del settore medico, come l’aggiornamento professionale passa per il saper curare e riabilitare ma anche saper scegliere i propri materiali, attrezzature e gestire lo studio secondo le regole.
Ma un settore per poter crescere deve sapere dove andare e con quali obiettivi.
E su questo punto i rappresentanti di tutti i professionisti e gli operatori che operano nel settore dentale e medico – nessuno escluso – si sono trovati d’accordo nel sottolineare che la linea intrapresa da ANDI, quella di mettere al centro del settore il dentista libero professionista per sostenere tutto il comparto, è quella che permetterà di affrontare le sfide ed il cambiamenti che oggi lo stanno penalizzando.

“Il rilancio dell’odontoiatria italiana e la tutela della libera professione passa inesorabilmente attraverso [...]

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    Nelle Università italiane per formare i giovani dentisti di domani

Nelle Università italiane per formare i giovani dentisti di domani

Nei giorni scorsi l’Agenas ha reso pubblica una classifica dei migliori nosocomi italiani, mettendo al primo posto l’ospedale San Raffaele di Milano. Tenuto conto della cospicua iscrizione di giovani studenti italiani a corsi di laurea esteri, vale la pena ricordare l’esperienza in atto nell’Università Vita e Salute collegata all’ospedale San Raffaele nel contesto della sperimentazione ANDI volta a formare i futuri dentisti al mondo del lavoro.

Il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, giunto al terzo anno di corso di studi, ha proposto e sta proponendo novità didattiche uniche nel panorama universitario odontoiatrico del nostro Paese.
Gli studenti del primo anno effettuano sin da subito il tirocinio clinico osservazionale, che prevede la frequenza giornaliera della U.O. di Odontoiatria dell’Istituto Scientifico San Raffaele, durante il quale si affrontano le basi del colloquio con il paziente, l’anamnesi e l’esame obiettivo, approfondendo aspetti legati al rapporto odontoiatra-paziente.
Ampio spazio viene conferito agli aspetti manageriali della figura dell’Odontoiatra già dal primo anno, con un corso elettivo di discipline di gestione manageriali odontoiatriche, diretto dal Dott. Paul Malò. Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze di tipo economico-gestionale necessarie ad un’analisi in ottica finanziaria ed economica dello studio odontoiatrico. Sempre in questo ambito, il Corso di Laurea dà la possibilità, a otto studenti del secondo anno, di visitare la Malo Clinic di Lisbona sotto la supervisione dello stesso Paul Malò e, successivamente, visitare una delle Malo Clinic extraeuropee (Stati Uniti, Giappone, Cina, Colombia, Australia, ecc..).
Dal secondo anno, proseguendo lo stesso percorso formativo, è stato istituito un corso elettivo dedicato alla percorribilità della professione odontoiatrica alla luce delle nuove esigenze di salute del cittadino, tenuto dal past presidente ANDI e Vicepresidente di [...]

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    Estrazione degli ottavi inclusi inferiori, le implicazioni medico legali

Estrazione degli ottavi inclusi inferiori, le implicazioni medico legali

Nell’esercizio professionale dell’odontoiatria la sinistralità aumenta come fenomeno generale, ma vi sono situazioni particolari in cui il sinistro potrebbe essere evitato riducendo così sia la frequenza che i costi del contenzioso, nonché il disagio per il professionista. Un caso specifico ed allo stesso tempo ricorrente è l’estrazione degli ottavi inclusi, operazione che può provocare danni neurologici per la obiettiva difficoltà di localizzazione delle terminazioni nervose. Spesso dunque si tratta di una complicanza prevedibile, ma non prevenibile e l’operatore potrebbe non incorrere in una responsabilità se non per la mancanza o l’insufficienza di un’informazione adeguata verso il paziente. Riteniamo quindi utile per la categoria disporre come riferimento di un testo di consenso informato.

Naturalmente il consenso informato ha come premessa anche un corretto percorso comportamentale che può essere sintetizzato in una adeguata diagnosti pre-operatorio, avvalendosi di presidi radiologici quali l’OPT o l’rx endorale con eventuali approfondimenti tridimensionali nei casi che si evidenzi una sovrapposizione tra elemento dentale da estrarre e strutture nervose ed in una tecnica chirurgica che, secondo le linee guida delle società scientifiche di riferimento, deve essere, ove possibile, poco invasiva.
Da non sottovalutare, ma anzi da considerare come primaria opzione la possibilità di inviare i casi ritenuti più complessi ai reparti di Chirurgia Maxillo-Faciale.

Come per qualsiasi consenso informato la formulazione adottata non deve essere seguita rigidamente ma è opportuno che venga adattata e/o implementata in funzione delle esigenze del caso concreto secondo le caratteristiche della puntualità e della specificità e comunque esso integra e non sostituisce l’informazione che il Professionista deve sempre fornire al paziente. Si raccomanda che il modulo di consenso informato venga sempre fatto compilare e sottoscrivere, consegnandone una copia al paziente ed allegando l’altra alla cartella clinica.

A cura del Settore [...]