Monthly Archives: luglio 2012

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    Nelle Università italiane per formare i giovani dentisti di domani

Nelle Università italiane per formare i giovani dentisti di domani

Nei giorni scorsi l’Agenas ha reso pubblica una classifica dei migliori nosocomi italiani, mettendo al primo posto l’ospedale San Raffaele di Milano. Tenuto conto della cospicua iscrizione di giovani studenti italiani a corsi di laurea esteri, vale la pena ricordare l’esperienza in atto nell’Università Vita e Salute collegata all’ospedale San Raffaele nel contesto della sperimentazione ANDI volta a formare i futuri dentisti al mondo del lavoro.

Il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, giunto al terzo anno di corso di studi, ha proposto e sta proponendo novità didattiche uniche nel panorama universitario odontoiatrico del nostro Paese.
Gli studenti del primo anno effettuano sin da subito il tirocinio clinico osservazionale, che prevede la frequenza giornaliera della U.O. di Odontoiatria dell’Istituto Scientifico San Raffaele, durante il quale si affrontano le basi del colloquio con il paziente, l’anamnesi e l’esame obiettivo, approfondendo aspetti legati al rapporto odontoiatra-paziente.
Ampio spazio viene conferito agli aspetti manageriali della figura dell’Odontoiatra già dal primo anno, con un corso elettivo di discipline di gestione manageriali odontoiatriche, diretto dal Dott. Paul Malò. Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze di tipo economico-gestionale necessarie ad un’analisi in ottica finanziaria ed economica dello studio odontoiatrico. Sempre in questo ambito, il Corso di Laurea dà la possibilità, a otto studenti del secondo anno, di visitare la Malo Clinic di Lisbona sotto la supervisione dello stesso Paul Malò e, successivamente, visitare una delle Malo Clinic extraeuropee (Stati Uniti, Giappone, Cina, Colombia, Australia, ecc..).
Dal secondo anno, proseguendo lo stesso percorso formativo, è stato istituito un corso elettivo dedicato alla percorribilità della professione odontoiatrica alla luce delle nuove esigenze di salute del cittadino, tenuto dal past presidente ANDI e Vicepresidente di [...]

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    Estrazione degli ottavi inclusi inferiori, le implicazioni medico legali

Estrazione degli ottavi inclusi inferiori, le implicazioni medico legali

Nell’esercizio professionale dell’odontoiatria la sinistralità aumenta come fenomeno generale, ma vi sono situazioni particolari in cui il sinistro potrebbe essere evitato riducendo così sia la frequenza che i costi del contenzioso, nonché il disagio per il professionista. Un caso specifico ed allo stesso tempo ricorrente è l’estrazione degli ottavi inclusi, operazione che può provocare danni neurologici per la obiettiva difficoltà di localizzazione delle terminazioni nervose. Spesso dunque si tratta di una complicanza prevedibile, ma non prevenibile e l’operatore potrebbe non incorrere in una responsabilità se non per la mancanza o l’insufficienza di un’informazione adeguata verso il paziente. Riteniamo quindi utile per la categoria disporre come riferimento di un testo di consenso informato.

Naturalmente il consenso informato ha come premessa anche un corretto percorso comportamentale che può essere sintetizzato in una adeguata diagnosti pre-operatorio, avvalendosi di presidi radiologici quali l’OPT o l’rx endorale con eventuali approfondimenti tridimensionali nei casi che si evidenzi una sovrapposizione tra elemento dentale da estrarre e strutture nervose ed in una tecnica chirurgica che, secondo le linee guida delle società scientifiche di riferimento, deve essere, ove possibile, poco invasiva.
Da non sottovalutare, ma anzi da considerare come primaria opzione la possibilità di inviare i casi ritenuti più complessi ai reparti di Chirurgia Maxillo-Faciale.

Come per qualsiasi consenso informato la formulazione adottata non deve essere seguita rigidamente ma è opportuno che venga adattata e/o implementata in funzione delle esigenze del caso concreto secondo le caratteristiche della puntualità e della specificità e comunque esso integra e non sostituisce l’informazione che il Professionista deve sempre fornire al paziente. Si raccomanda che il modulo di consenso informato venga sempre fatto compilare e sottoscrivere, consegnandone una copia al paziente ed allegando l’altra alla cartella clinica.

A cura del Settore [...]