Gnatologia

Cos’è la Gnatologia?

La gnatologia è la branca dell’odontoiatria che studia e cura, sotto tutti gli aspetti anatomico-funzionali, l’apparato masticatorio. Esiste una stretta relazione tra il corretto contatto tra le due arcate dentali, i muscoli mandibolari e le ossa cranio-mandibolari, la gnatologia si occupa proprio di studiare e ripristinare il corretto equilibrio tra questi distretti risolvendo la sintomatologia che ne deriva. L’obiettivo comune degli gnatologi è l’individuazione del corretto rapporto cranio-mandibolare, il suo mantenimento e il suo ripristino.

Da |Novembre 8th, 2013||0 Commenti|

Ma di cosa si occupa esattamente la Gnatologia?

Questa scienza studia il rapporto che intercorre tra denti, articolazione temporo mandibolare (ATM), muscoli mascellari e l’intero sistema nervoso che ne comanda il funzionamento. Molto importante in questo senso proprio l’ATM, quell’articolazione che collega l’osso mascellare all’osso occipitale del capo. Ecco che allora, un mal di testa o una cefalea, possono scaturire da una posizione errata della mandibola rispetto al cranio, e dalla conseguente tensione anomala dell’ATM.
Chi soffre di mal di testa non si sognerebbe mai di andare dal dentista, no? Dunque, in tal caso, solo la visita da un buon medico potrebbe rivelare l’origine reale del dolore. Per buon medico intendo quel tipo di professionista che, nella diagnosi, cerca di andare oltre al suo solo campo specifico. Lo stesso discorso possiamo farlo per i muscoli del collo, che collegano la mandibola alle scapole: una tensione errata dovuta da squilibri mandibolari può portare ad intensi ed antipatici dolori.
La Gnatologia viene definita anche Posturale, proprio perché, occupandosi tra le altre cose della posizione corretta della mandibola, ha a che fare con l’intera postura e l’equilibrio dello scheletro umano.

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Cos’è l’ATM (Articolazione Temporo Mandibolare)?

L’articolazione temporo-mandibolare (A.T.M.), una delle più complesse del corpo umano, collega la mandibola al cranio e ci permette di parlare, masticare, deglutire e compiere movimenti mimici.
Denti e postura sono in stretta correlazione con l’articolazione temporo-mandibolare.
I movimenti avvengono attraverso la funzione dei muscoli masticatori che consentono lo spostamento della mandibola nelle tre dimensioni dello spazio.
L’articolazione temporomandibolare è costituita dalla cavità glenoidea dell’osso temporale, dal condilo mandibolare e dai legamenti intrinseci ed estrinseci dell’articolazione.

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Cos’e la sindrome dell’ATM?

La sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, o ATM, e un disturbo caratterizzato dal malfunzionamento dell’articolazione che collega la mandibola superiore e inferiore. Tale articolazione e una delle piu complesse del corpo umano e consente il movimento in avanti, indietro e laterale della mandibola inferiore. Qualsiasi problema che influisce sul corretto funzionamento di questo complesso sistema di muscoli, legamenti, dischi e ossa viene chiamato sindrome dell’ATM. Spesso la sindrome dell’ATM si manifesta con schiocchi, scatti o addirittura “blocchi” momentanei della mandibola. Non e quasi mai possibile determinare la causa esatta di questo errato allineamento.

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Quali sono i sintomi della sindrome dell’ATM?

La sindrome dell’ATM non prevede segni o sintomi particolari. Spesso e difficile capire con certezza se un paziente soffre di sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare perché uno o tutti i sintomi possono comparire anche per altri motivi. Il vostro dentista potra effettuare una diagnosi adeguata attraverso una completa anamnesi medica e dentale, esami clinici e radiografie.
I sintomi piu comuni della sindrome dell’ATM includono:
Mal di testa (spesso simili all’emicrania), mal d’orecchio, dolore e pressione dietro agli occhi
Uno schiocco o scatto quando si apre e si chiude la bocca
Dolore quando si sbadiglia, quando si spalanca la bocca o quando si mastica
Mandibole che si “bloccano” o vanno fuori posizione
Debolezza dei muscoli della mandibola
Improvvisa variazione del modo in cui i denti superiori e inferiori vengono in contatto.

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Come si cura la sindrome dell’ATM?

Sebbene non ci sia un’unica cura per la sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, esistono vari trattamenti a cui sottoporsi per ridurne drasticamente i sintomi. Il dentista puo raccomandare uno o piu delle seguenti opreazioni:
Tentare di eliminare spasmi muscolari e dolore mediante la terapia del calore oppure assumendo rilassanti muscolari, antidolorifici o antinfiammatori da banco
Ridurre gli effetti nocivi dello stringere o digrignare i denti indossando un dispositivo, chiamato bite. Realizzato su misura per adattarsi alla vostra bocca, tale dispositivo si applica ai denti superiori e li protegge dal digrignamento contro i denti inferiori
Apprendere tecniche di rilassamento che aiutano a controllare la tensione dei muscoli nella mandibola. Quando le articolazioni delle mandibole sono coinvolte e altri trattamenti non hanno avuto successo, potrebbe essere necessario sottoporsi a un intervento chirurgico.

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Cosè una malocclusione?

Si parla di malocclusione dentale quando i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore. In altri termini, la malocclusione dentale è un anomalo rapporto tra i denti della mascella e quelli della mandibola.
In condizioni fisiologiche, le arcate dentarie si relazionano attraverso rapporti armonici ed equilibrati per poter compiere adeguatamente le funzioni masticatorie e fonetiche. La malocclusione dentaria si manifesta proprio quando il suddetto equilibrio viene negato. In simili circostanze, l’imperfetta occlusione delle arcate dentarie può esser causa di disarmonia funzionale o morfologica (strutturale), tale da ripercuotersi negativamente anche su altre sedi anatomiche. Basti pensare, ad esempio, che una malocclusione dentale – oltre a disturbi masticatori – può provocare anche cervicalgia (dolore cervicale), mal di schiena, mal di testa ed acufene (ronzii agli orecchi). Chiaramente, i sintomi dipendono dalla gravità della patologia: mentre le malocclusioni dentali dipendenti da abitudini comportamentali inadeguate possono essere curate con apparecchi ortodontici mobili o fissi, le forme più gravi (subordinate ad anomalie genetiche) richiedono un intervento di ortodonzia correttiva.

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Cosa può determinare una malocclusione?

Diversi fattori: la forma errata di alcuni denti che non permettono così la corretta aderenza tra l’arcata superiore e l’arcata inferiore, un lavoro odontoiatrico effettuato senza la dovuta perizia, un problema di formazione delle ossa che permettono la corretta occlusione.

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Che tipo di esami sono la Kinesiografia, Elettromiografia e Sonografia

Si tratta di esami ultra specialistici assolutamente non dolorosi ma che richiedono la massima collaborazione da parte del paziente durante il loro svolgimento; non vengono somministrati né farmaci né radiazioni né anestesia.
L’esame si divide in due parti: la prima sarà una rilevazione dei movimenti mandibolari e/o dell’attività dei muscoli in abituale, cioè come si fa’ “normalmente”.
Poi verranno rilassati i muscoli con la TENS, stimolazione che rilasserà i muscoli del viso e della bocca.
Dopodiché verranno fatti gli stessi movimenti per avere la possibilità di confronto abituale-rilassato.
Nella maggioranza dei casi sarà rilevata la posizione di rilassamento con dell’apposito materiale.
Durante l’esame verranno anche registrati gli eventuali rumori patologici dell’articolazione temporo-mandibolare del paziente.

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A cosa servono in definitiva la Kinesiografia, Elettromiografia e Sonografia

Sono esami computerizzati che ci forniscono dei “dati”. Dall’analisi di queste informazioni, (rilevazione dei movimenti mandibolari e/o dell’attività dei muscoli) se serve, viene confezionato un bite (da noi chiamato ortotico), un dispositivo individuale fabbricato in resina trasparente che si applica alla dentatura superiore o inferiore.

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