TRATTAMENTI — PARODONTOLOGIA E LASER
Gengive sensibili?Non ignorarle.
Sono il primo segnale di malattia parodontale. Prima lo capisci, meglio è per i tuoi denti.
TRATTAMENTI — PARODONTOLOGIA E LASER
Sono il primo segnale di malattia parodontale. Prima lo capisci, meglio è per i tuoi denti.
TRATTAMENTI — PARODONTOLOGIA E LASER
Sono il primo segnale di malattia parodontale. Prima lo capisci, meglio è per i tuoi denti.
RICONOSCI I SEGNALI
Questi sono i sintomi della malattia parodontale
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Gengive che sanguinano
Quando ti lavi i denti o usi il filo interdentale. Spesso ignorato per mesi o anni. È il segnale più precoce di infiammazione batterica attiva.
🫦
Gengive arrossate o gonfie
Colore rosso vivo o violaceo, tessuto gonfio e molle al tatto. Le gengive sane sono rosa pallido e compatte. Qualsiasi altra variazione merita attenzione.
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Gengive che si ritirano
I denti sembrano più lunghi di prima. La recessione gengivale espone le radici, aumenta la sensibilità e riduce il supporto osseo attorno al dente.
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Alito persistente
Alito cattivo che non migliora con lo spazzolamento o il collutorio. Le tasche parodontali sono un ambiente chiuso in cui i batteri anaerobi proliferano producendo composti solforati maleodoranti.
🦷
Denti che si muovono
Mobilità dentale che prima non c’era. Nei casi avanzati i denti si spostano e cambiano posizione. Questo stadio indica una perdita ossea significativa già in corso.
🌡️
Sensibilità al freddo o al caldo
Le radici esposte dalla recessione gengivale non hanno lo smalto protettivo. Freddo, caldo, dolce e acido diventano stimoli dolorosi che prima non davano fastidio.
Niente bisturi. Niente suture. Guarigione più rapida.
La parodontite viene trattata con un approccio mirato che combina laser ad erbio e Nd:YAG, due tecnologie complementari che permettono di intervenire in modo preciso e minimamente invasivo. Il laser ad erbio rimuove delicatamente il tessuto infetto e il tartaro dalle superfici radicolari, mentre il Nd:YAG agisce in profondità eliminando la carica batterica e favorendo la decontaminazione delle tasche parodontali.
Questo protocollo consente di ridurre l’infiammazione, stimolare la guarigione dei tessuti e migliorare il comfort durante e dopo il trattamento, spesso evitando procedure chirurgiche più invasive.
Perché scegliamo il laser
| Caratteristica | Chirurgia tradizionale | Laser terapia ✓ |
|---|---|---|
| Bisturi e incisioni | Sì | No |
| Punti di sutura | Sì | No |
| Sanguinamento operatorio | Significativo | Minimo o assente |
| Dolore post-operatorio | Medio–alto | Minimo |
| Tempo di recupero | 7–14 giorni | 1–2 giorni |
| Sterilizzazione batterica | Meccanica | Termica + fotobiomodulazione |
| Ritorno alle attività | Giorni | In giornata |
Dalla diagnosi alla guarigione
Visita parodontale
Misurazione delle tasche parodontali con sonda millimetrata, valutazione della perdita ossea radiografica, indice di placca e sanguinamento. Diagnosi precisa dello stadio della malattia.
Igiene professionale e detartrasi
Rimozione di tartaro e placca batterica con strumenti sonici e ultrasonici, seguita da lucidatura. È il prerequisito fondamentale per qualsiasi terapia parodontale efficace.
Laser terapia parodontale
Applicazione del laser direttamente nelle tasche parodontali per eliminazione batterica, decontaminazione della superficie radicolare e fotobiomodulazione del tessuto gengivale.
Rivalutazione e mantenimento
Controllo a 6–8 settimane per valutare la risposta tissutale. Il piano di mantenimento personalizzato (igieni ogni 3–6 mesi) è fondamentale per mantenere i risultati nel tempo.
PERCHÉ TRATTARLA SUBITO
La ricerca scientifica ha dimostrato con chiarezza la correlazione tra malattia parodontale e patologie sistemiche. I batteri responsabili della parodontite entrano nel circolo sanguigno e possono raggiungere organi distanti.
Le persone con parodontite non trattata hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare malattie cardiovascolari, complicanze del diabete, parti prematuri nelle donne in gravidanza e — secondo le ricerche più recenti — un aumento del rischio di alcune forme di Alzheimer.
Curare le gengive non è solo una questione estetica o di comfort. È prevenzione sistemica.
Malattie cardiovascolari
Correlazione documentata tra batteri parodontali e rischio di infarto e ictus.
Diabete
La parodontite peggiora il controllo glicemico. Trattarla migliora i valori di HbA1c.
Gravidanza
Aumento del rischio di parto prematuro e basso peso neonatale nelle donne con parodontite.
Salute cognitiva
Ricerche recenti correlano i batteri P. gingivalis con lesioni cerebrali tipiche dell’Alzheimer.
La parodontite si guarisce completamente?
La parodontite è una malattia cronica: una volta che il tessuto osseo è andato perso, non si rigenera spontaneamente. Tuttavia, con il trattamento corretto l’infiammazione si risolve completamente, la progressione si arresta e le gengive si stabilizzano. Con un buon mantenimento i risultati durano nel tempo.
Il laser fa male?
No. La laser terapia parodontale è eseguita in anestesia locale topica (gel) o con una minima infiltrazione — in molti casi senza anestesia alcuna, perché il laser stesso ha un effetto analgesico sui tessuti. Il trattamento è significativamente più confortevole della chirurgia tradizionale.
Quante sedute servono?
Dipende dalla severità della malattia e dal numero di denti coinvolti. In media si tratta di 2–4 sedute di detartrasi e levigatura radicolare, seguite da 1–2 sedute laser. La rivalutazione avviene a 6–8 settimane dal termine. I casi semplici si concludono in 4–6 settimane totali.
Posso avere una ricaduta dopo il trattamento?
Sì, se il mantenimento viene trascurato. La parodontite è causata da batteri che ricolonizzano le tasche se l’igiene domiciliare e i controlli professionali periodici vengono interrotti. Per questo il piano di mantenimento — igiene professionale ogni 3–6 mesi — è parte integrante del trattamento, non un optional.
Se non fa male, posso aspettare?
No — e questo è l’errore più comune. La parodontite è quasi sempre indolore nelle fasi iniziali e intermedie. Il dolore compare solo negli stadi avanzati, quando la perdita ossea è già significativa. Aspettare significa permettere alla malattia di progredire silenziosamente. Intervenire presto costa meno, dura più a lungo e preserva più osso.
La parodontite è ereditaria?
C’è una componente genetica che predispone alcune persone a una risposta infiammatoria più intensa ai batteri parodontali. Questo non significa che sia inevitabile, ma che chi ha parenti con piorrea o perdita precoce di denti dovrebbe monitorare la salute gengivale più frequentemente.
Posso fare gli impianti se ho la parodontite?
Non prima di averla trattata. Gli impianti dentali richiedono tessuto osseo e gengivale sano per integrarsi e durare nel tempo. La parodontite attiva è una controindicazione relativa all’implantologia. Il percorso corretto è: trattare la parodontite → rivalutare → posizionare gli impianti in ambiente sano.
Fumatori possono fare il laser?
Sì, ma il fumo riduce significativamente l’efficacia del trattamento parodontale — laser incluso. I fumatori hanno una risposta infiammatoria alterata e una guarigione più lenta. Il trattamento va fatto, ma i risultati sono meno prevedibili e la manutenzione deve essere più frequente. Smettere di fumare resta la raccomandazione principale.
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