L’intelligenza artificiale che utilizziamo in studio è un software di analisi radiografica: riceve l’immagine, la elabora in pochi secondi e restituisce una mappa delle aree da approfondire, carie iniziali, perdite ossee, anomalie strutturali. Tutto quello che è misurabile, viene misurato.
In pratica significa che ogni radiografia viene analizzata due volte in parallelo: dal medico e dall’AI. I due risultati vengono confrontati. Se c’è accordo, la diagnosi è più solida. Se c’è una discrepanza, c’è un motivo per approfondire.
Non è uno strumento che sostituisce il dentista. È uno strumento che lo affianca in quella fase della visita, la lettura delle immagini, in cui anche un professionista esperto può perdere un dettaglio piccolo ma importante.
Il vantaggio per il paziente è concreto: diagnosi più precoci, trattamenti più conservativi, meno interventi necessari nel lungo periodo. Intercettare una carie al primo millimetro di profondità è molto diverso dall’intercettarla a tre.