Ortodonzia

Cos’è l’Ortodonzia?

E’ la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi, prevenzione e terapia: dei disallineamenti dentali che provocano alterazioni dell’estetica del sorriso, delle condizioni disfunzionali dell’apparato masticatorio, dei disturbi di crescita dei mascellari e di sviluppo della dentizione.

Da |Novembre 8th, 2013||0 Commenti|

Quali sono i benefici di un trattamento ortodontico?

I benefici principali di un trattamento ortodontico sono il miglioramento dell’estetica del viso, del sorriso, della funzionalità dell’occlusione. C’è anche da considerare la facilità con cui i denti ben allineati possono essere puliti, con evidente vantaggio nella prevenzione di carie e parodontopatie.

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A che età si deve portare un bambino a visita ortodontica?

Considerato che alcune malocclusioni scheletrico-dentali si possono trattare già intorno ai cinque anni di età, possiamo considerare questa l’età più appropriata per la prima visita ortodontica.

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Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino?

E’ variabile, spesso dipende dalla gravità della malocclusione. Si tende a trattare precocemente, verso i 4/5 anni di età, le malocclusioni in cui si rileva un problema scheletrico che può complicarsi con la crescita, ad esempio il morso incrociato con latero-deviazione funzionale della mandibola o le terze classi scheletriche.

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A che età è opportuno iniziare il trattamento ortopedico ?

L’età ideale in cui la terapia ortopedica consente di ottenere i migliori risultati è quella prima e durante il picco della crescita puberale. In questo periodo si osserva un’ accelerazione nella crescita scheletrica e quindi nell’aumento nella crescita della mandibola oltre alla comparsa di una serie di segni secondari tipici della pubertà. Intervenendo in questa fase si possono ottenere i risultati desiderati con il miglior bilancio tra durata del trattamento ed efficacia dello stesso. Nella maggioranza dei soggetti il picco di crescita inizia tra i 7-8 ed i 9-12 anni e l’individuazione di questo momento “ottimale” si può effettuare con varie metodiche che vanno dall’analisi carpale (mediante radiografia di polso e mano) all’esame delle vertebre cervicali (che viene effettuata sulla radiografia del cranio già richiesta per la diagnosi). Esistono, tuttavia, diverse condizioni cliniche in cui all’iposviluppo mandibolare si associano altre problematiche come, per elencarne solo alcune, la contrazione sul piano trasversale del mascellare superiore e/o alterazioni come lo scivolamento funzionale della mandibola e la suzione o l’interposizione del labbro inferiore. In taluni di questi casi può essere indicato o a volte indispensabile un trattamento che viene definito “intercettivo” proprio perché effettuato in epoca precoce anche tra i 5 e gli 8-9 anni con lo scopo di eliminare i fattori perpetuanti o aggravanti della malocclusione o di aspetti ad essa correlati. La terapia “intercettiva” spesso può ridurre la durata e la complessità del trattamento ortodontico che il paziente farà successivamente o in taluni casi addirittura evitarlo. Pertanto, la possibilità di visitare il bambino già in dentatura decidua cioè prima dei 6 anni può risultare di estrema importanza per inquadrare situazioni quali quelle descritte.

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Quanto dura un trattamento ortodontico?

La durata è variabile, dipende dal problema da trattare. Un trattamento ortodontico può durare da pochi mesi a 3, massimo 4 anni nell’adulto. Nel bambino in crescita, invece, a causa del continuo sviluppo della dentatura, si usa alternare periodi di trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un trattamento in due tempi, uno in dentizione decidua e l’altro in dentizione mista.

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L’ortodontista riesce ad influire sulla crescita scheletrica dei mascellari?

Si, tant’è che il termine ortodonzia puo essere riduttivo, significando semplicemente “denti dritti”. Oggi la specialità si chiama più appropriatamente ortognatodonzia o ortopedia dento mascellare, proprio perché le sue potenzialità vanno ben oltre lo spostamento dei denti. Nel bagaglio strumentale dell’ortodontista ci sono apparecchi in grado d’influire sulla crescita scheletrica dei mascellari. Vengono usati nei morsi contratti mascellari, nelle seconde e terze classi scheletriche dell’età evolutiva, ecc… Il loro utilizzo nelle patologie di crescita dei mascellari serve a correggere, oltre che le disfunzioni occlusali associate, le gravi alterazioni dell’estetica facciale che spesso comportano.

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I denti tendono ad allinearsi maggiormente durante la crescita?

Purtroppo lo spazio disponibile per i denti frontali non tende ad aumentare con la crescita, anzi, nella maggior parte delle persone, dopo l’eruzione de molari, tende a diminuire.

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In caso di affollamento dei denti è necessario eseguire delle estrazioni?

Non è possibile rispondere genericamente a questa domanda, tuttavia l’obiettivo dell’ortodonzia non è mai riuscire ad allineare tutti i denti ad ogni costo, ma è quello di ottenere l’allineamento dentale nel rispetto dei tessuti di sostegno, dell’armonia del viso e dell’occlusione dentale. Ogni caso pertanto richiede un’attenta valutazione di tutti i parametri diagnostici.

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Il trattamento ortodontico è doloroso?

Si può avvertire qualche fastidio i giorni successivi all’applicazione dell’apparecchio o alla sua attivazione. Si tratta di piccole irritazioni della mucosa che va a sfregare contro le parti sporgenti dell’apparecchio. A volte interviene una lieve dolenzia dentale spontanea e alla masticazione. Nel giro di pochi giorni i fastidi vanno ad attenuarsi, fino a scomparire: i recettori parodontali del dolore, che si attivano a causa delle pressioni esercitate dall’apparecchio, nel giro di breve tempo vanno incontro ad adattamento e i fastidi cessano.

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