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Guasto linee telefoniche

Avvisiamo i nostri pazienti che dal giorno 06 luglio 2017 i numeri telefonici 
081.8712242        –        081.8711439
sono momentaneamente fuori servizio causa guasto tecnico.
 
Si prega di contattarci a i seguenti recapiti:
349.8879081             info@dentistacoccia.it 

I denti diventano più bianchi solo dal dentista?

Alimenti, bevande e soprattutto il fumo sono i nemici del colore dei vostri denti. Ma anche gli agenti atmosferici e l’invecchiamento comportano una discromia dentale (l’alterazione del colore dei vostri denti).

In molti casi è possibile intervenire e ripristinare il più possibile il colore originale dei denti attraverso sedute professionali di sbiancamento.

Sono molti i prodotti in commercio definiti come “automedicazione” venduti in farmacia o dalla grande distribuzione ma questi non sono in grado di combattere discromie importanti e la loro efficacia è mirata al mantenimento di quanto ottenuto con una seduta di sbiancamento professionale.

I prodotti “fai da te” hanno infatti concentrazioni minime di perossido di idrogeno, l’agente che determina lo sbiancamento dentale. La normativa europea infatti vieta concentrazioni maggiore dello 0,1% e minore o uguale al 6% di perossido di idrogeno, concentrazioni superiori sono consentite solo per i prodotti ad uso professionale che devono essere prescritti dai soli abilitati all’odontoiatria.

Lo sbiancamento, spiega il dr Alberto Coccia, è un atto medico e come tale è indispensabile una preliminare valutazione da parte del dentista della natura del difetto di colore del dente naturale oggetto del trattamento sbiancante e della propria situazione clinica.

Non tutti i difetti di colore dei denti naturali possono essere risolti tramite lo sbiancamento, spesso essendo le discromie dentali dovute a difetti strutturali dello smalto dentale conseguenti a prolungata assunzione di farmaci in età infantile, a traumi dentali nonché ad ulteriori cause eziologiche non possono essere risolti.

Bisogna poi sempre valutare lo stato di salute delle gengive, dei denti per valutare la situazione in termini di livello di posizione e per accertare se esistano condizioni infiammatorie.

Inoltre la presenza di tartaro richiede una seduta di igiene orale prima del trattamento sbiancante.

Sul argomento bisogna anche specificare che una [...]

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    Paura dal dentista? No grazie! Sedazione cosciente con protossido d’azoto

Paura dal dentista? No grazie! Sedazione cosciente con protossido d’azoto

L’ Analgesia è una tecnica da anni ampiamente diffusa negli Stati Uniti, In Canada e diversi paesi europei.
La somministrazione controllata di ossigeno e protossido d’azoto per via inalatoria, induce un senso di rilassatezza, riducendo la carica emotiva, la percezione del dolore e lo stato ansioso, aumentando la trattabilità del paziente e facilitandone la collaborazione con il medico, mantenendo tuttavia inalterati i riflessi tutelari.
È bene ricordare che la sedazione non produce effetti collaterali e presenta solo generiche controindicazioni.

 

Pedodonzia

Notoriamente i bambini sono i soggetti che subiscono maggiormente il problema “dell’ansia odontoiatrica”, che spesso sfocia nella più completa non collaborazione.
La sedazione risolve questo problema in adulti e bambini facilitando il lavoro del dottore Coccia.
Il Dott. Alberto Coccia Odontoiatra utilizza ormai ampiamente e con successo la sedazione cosciente sui suoi pazienti.

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    Pazienti che assumono bifosfonati, determinante è l’informazione data al dentista sulla terapia assunta

Pazienti che assumono bifosfonati, determinante è l’informazione data al dentista sulla terapia assunta

Sempre più pazienti in cura per neoplasie vengono sottoposti a terapie che prevedono l’utilizzo di bifosfonati, farmaci specifici che presentano un’alta affinità per le ossa. Gli effetti positivi derivanti dall’uso di questi farmaci sono evidenti, come la prevenzione di ulteriori danni ossei, la diminuzione del dolore e, quindi, della necessità di antidolorifici e la riduzione di fratture patologiche, nonché la riduzione della necessità di eseguire trattamenti radioterapici su segmenti scheletrici ed il trattamento delle ipercalcemie maligne. Tra le complicanze, anche se la materia è ancora oggetto di studio, vi sono quelle legate alla chirurgia dentoalveolare praticata ai pazienti che assumono bifosfonati. Il rischio, in alcuni soggetti, è quello di sviluppare un osteonecrosi dei mascellari. Per questo il primo passo necessario e determinante è che il dentista che cura pazienti che assumono questi farmaci sia informato prima di eseguire la terapia odontoiatrica. Sulla materia il Ministero della Salute ha emanato delle Linee guida che prevedono di sottoporre il paziente prima di iniziare il trattamento con bifosfonati ad una visita odontoiatrica per la valutazione della salute orale, per l’impostazione di un adeguato programma di prevenzione e l’eventuale trattamento di patologie locali prima dell’inizio della terapia farmacologica. Per i pazienti che assumono bifosfonati, il medico specialista o il medico di medicina generale non dovrebbero far sospendere tale terapia, ma indirizzare il paziente dall’odontoiatra, che effettuerà una attenta valutazione clinica evidenziando e trattando i problemi di salute orale e diagnosticando tempestivamente lo sviluppo di eventuali lesioni ossee o mucose. Egli potrà ricorrere a metodiche non invasive, prevedendo un monitoraggio con frequenti controlli. Nel caso di interventi chirurgici orali indispensabili per il trattamento dell’infezione e del dolore, l’odontoiatra valuta, in accordo con il medico specialista, il possibile rischio di [...]

Oral cancer day 2017

Torna sabato 13 maggio 2017 l’Oral Cancer Day, l’appuntamento annuale con la prevenzione del tumore del cavo orale che, giunto quest’anno all’undicesima edizione, conserva il consolidato format. Discesa in piazza dei dentisti volontari per incontrare i cittadini e farsi portavoce dell’importanza di una corretta igiene orale e di stili di vita sani, attività di screening direttamente in alcune piazze e, dopo l’evento, apertura degli studi per un mese di visite di controllo gratuite, dal 15 maggio al 16 giugno.

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    Meglio curare il dente naturale oppure sostituirlo con un impianto?

Meglio curare il dente naturale oppure sostituirlo con un impianto?

Alcune settimane fa il quotidiano La Stampa ha riportato la disavventura di una paziente che si era rivolta ad un Centro odontoiatrico e gli erano stati estratti 20 denti, giudicati compromessi, per essere sostituiti con impianti. La perizia del medico legale di parte sosterrebbe che i denti sarebbero potuti essere curati e non estratti. Ma quando si devono curare i denti e quando, invece, è meglio estrarli e sostituirli con un impianto e corona? La comunità scientifica da sempre tenta di dare ai dentisti delle indicazioni definite ma senza riuscirci. Si deve valutare il singolo caso ed il dentista deve valutare la situazione clinica prospettando le varie soluzioni al paziente, evidenziano i ricercatori. In linea generale viene consigliato al professionista di cercare di salvare i denti naturali con scrupolo e coscienza evitando scelte semplicistiche e poco ragionate. Sempre gli esperti sottolineano come l’impianto dentale non sia meglio di un dente naturale e come anche l’impianto, una volta inserito, possa dare problemi anche a distanza di tempo soprattutto se il paziente non “lo cura” come se fosse un dente naturale, mantenendo corretti stili alimentari e di vita. Per esempio il fumo è una delle principali cause della perdita di impianti, così come una cattiva igiene orale. In situazioni cliniche di pazienti affetti da parodontopatia l’inserimento di impianti è poi sconsigliato, se prima non si pone rimedio. Generalizzando è sconsigliato un approccio “frettoloso” ma servono approfondimenti, analisi prima di decidere la terapia corretta. Il paziente, spiegano i Dentisti ANDI, devono sapere che una volta estratto un dente non si può più tornare indietro come è anche sbagliato pensare che in termini di costo/beneficio togliere un dente sia meglio che curarlo. “E’ sbagliato pensare che un dente [...]

Disturbi del sonno. Grazie al tuo dentista puoi combatterli

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) costituisce una grave problematica per la salute, provocando una desaturazione dell’ossigeno nel sangue in grado di avviare una cascata di eventi che provocano problemi alla salute. La comunità scientifica ha da tempo riconosciuto l’importanza dell’odontoiatra, così come altre figure mediche, che possono intercettare e curare questa sindrome. In particolare si riconosce come l’applicazione da parte dell’odontoiatra di dispositivi intraorali possa intervenire terapeuticamente nelle forme lievi e moderate dell’OSAS. Si stima che la frequenza di OSAS sia del 4% della popolazione (circa 2 milioni di individui) e che soffrano di semplice russamento circa il 30% degli adulti, percentuale che sale notevolmente con l’aumento dell’età. Questi i fattori di rischio: anomalie scheletriche e dei tessuti molli maxillo-facciali, disturbi endocrini, il fumo, l’obesità, fattori genetici, il consumo di alcol, fattori posizionali. L’elevato impatto socio-sanitario che le OSAS hanno sui cittadini ed in particolare sul rischio di incidenti stradali causati, proprio, da colpi di sonno su soggetti a rischio ha indotto il nostro Paese, su indicazione dell’UE, a emanare una norma che vieta il rinnovo della patente ai soggetti a rischio.

 

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    Mal di denti, è il dentista la soluzione non l’antibiotico!

Mal di denti, è il dentista la soluzione non l’antibiotico!

Spesso di fronte ad un mal di denti si preferisce ricorrere al proprio medico di famiglia o al farmacista piuttosto che interpellare il proprio dentista di fiducia. La conseguenza è uscire dallo studio del proprio medico con una prescrizione di un antibiotico che in molti casi si rivela inefficace. Ma l’uso smodato di antibiotici, oltre a non risolvere il problema (dolore), favorisce il rischio di antibiotico resistenze. L’uso indiscriminato degli antibiotici associato o meno al loro sottodosaggio, spiegano i Dentisti ANDI, favorisce l’insorgenza di resistenze agli antimicrobici con la conseguenza che alcune infezioni non si concludono con una sola terapia antibiotica. La conferma arriva da una ricerca del British Journal of General Practice che ha monitorato circa 300 mila visite dentali effettuate presso il medico di famiglia tra il 2004 e il 2013 riscontrando che nel 57% dei casi sono stati prescritti antibiotici. Però molti disturbi odontoiatrici che comportano dolore non sono da trattare con antibiotico ma con terapie odontoiatriche specifiche. Le cure che un paziente con mal di denti può ricevere da un medico generico attraverso dei farmaci non portano benefici risolutivi e a lungo termine possono aggravare la situazione perché il disturbo vero si trascina nel tempo. Nel caso di mal di denti la visita dal proprio dentista di fiducia è la soluzione ideale ed anche nel caso il dentista decidesse di prescrivere una terapia antibiotica, questo lo farà avendo valutato con attenzione il tipo di infezione odontoiatrica presente, gli agenti batterici che l’hanno scatenata e dopo eventualmente aver rimosso il problema scatenante. Ma la soluzione più utile per evitare il dolore è mantenere in salute bocca e denti con una accurata igiene domiciliare e visite regolari preventive dal proprio dentista.

 

Studio dentistico [...]

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    Visita odontoiatrica gratuita, campagna di prevenzione del tumore del cavo orale 2016

Visita odontoiatrica gratuita, campagna di prevenzione del tumore del cavo orale 2016

Il dr Alberto Coccia in qualità di socio ANDI aderisce alla campagna di prevenzione del tumore del cavo orale offrendo Visite gratuite dal 23 maggio al 24 giugno 2016.

Studio Odontoiatrico COCCIA dr Alberto e Luigi Castellammare di Stabia (NA)  Piazza Matteotti, 2  Piano I tel. 0818712242  – 0818711439

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La carenza di vitamina D può inibire l’assorbimento del calcio e può causare problemi come bruciore della bocca, secchezza delle fauci e scarsa salivazione. Vari alimenti contengono quantità adeguate di vitamina D come: sgombro, salmone, tonno, trota e l’olio di fegato di merluzzo, che ora è possibile assumere in capsule.

 Il miglior dentista di castellammare di stabia dottore ALBERTO  COCCIA DR LUIGI COCCIA.

N.B. il dr luciano coccia, odontoiatra avente studio in sede diversa da piazza matteotti 2 (piazza ferrovia) esercita liberamente la sua professione nel suo STUDIO DENTISTICO COCCIA DR. LUCIANO Via De Gasperi 105 – 80053 Castellammare Di Stabia (NA) in piena autonomia senza associazione alcuna con i dottori alberto e luigi coccia.